120 battements par minute

(120 battiti al minuto)

Francia, 2017, Arri Alexa, 143', col.

regia:

Robin Campillo

120 battiti al minuto

Nella Parigi dei tardi anni Ottanta vede la luce la sezione francese del movimento ACT UP, nato anni prima negli Stati Uniti per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti della crisi dell'AIDS che stava decimando, nell'indifferenza generale, la comunità gay. Anche in Francia la situazione è drammatica: la disinformazione è totale, così come il disinteresse di governo ed aziende farmaceutiche. Tra gli attivisti che, attraverso gesti eclatanti vogliono attirare l'attenzione sull'emergenza in atto, ci sono Nathan e Sean, che proprio tra le fila di ACT UP si conoscono. Il loro incontro è una rivelazione: l'amore, il sesso, la lotta, il personale che, mai come in questo caso, diviene politico. Il film che ha consacrato Robin Campillo a livello internazionale, pluripremiato all'ultimo Festival di Cannes: un grido di denuncia, vitale e vibrante, delle tante ipocrisie di cui è stato vittima l'universo LGBTQI francese e che ha scatenato non poche polemiche alla sua uscita in sala nel nostro Paese.

sceneggiatura

Robin Campillo, Philippe Mangeot

montaggio

Robin Campillo, Stéphanie Léger, Anita Roth

fotografia

Jeanne Lapoirie

scenografia

Emmanuelle Duplay

costumi

Isabelle Pannetier

suono

Julien Sicart

musica

Arnaud Rebotini

interpreti

Nahuel Pérez Biscayart, Arnaud Valois, Adèle Haenel, Antoine Reinartz, Félix Maritaud, Ariel Borenstein, Aloïse Sauvage, Simon Bourgade

produttore

Hugues Charbonneau, Marie-Ange Luciani

produzione

Les Films de Pierre

distribuzione

Teodora Film

co-produttore

Jacques Audiard, Sebastien Beffa, Nicolas Brigaud-Robert, Valéry Guibal, Alexandre Mallet-Guy, Valérie Schermann, François Yon

 

contatto

Teodora Film
info@teodorafilm.com
www.teodorafilm.com

 

Robin Campillo

Biofilmografia

Robin Campillo ha studiato cinema presso l'IDHEC di Parigi e, dopo le prime esperienze come sceneggiature e montatore, ha esordito nella regia con il film fantastico Les revenants (2004). Quindi ha scritto con François Bégaudeau e Laurent Cantet La classe – Entre les murs (2006), insignito, tra i vari riconoscimenti, della Palma d'oro a Cannes e del César per il miglior adattamento. In seguito ha diretto Eastern Boys (2013), migliore pellicola nella sezione Orizzonti a Venezia, e 120 battiti al minuto (2017), che ha ricevuto ben cinque premi a Cannes, tra cui il Gran Prix Speciale della Giuria e la Queer Palm.  

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