Tierra Firme

(Anchor and Hope)

Spagna, 2017, HD, 111', col.

regia:

Carlos Marqués-Marcet

Tierra Firme

Nella Londra di oggi, Eva e Kat sono una coppia lesbica che si ama teneramente e vive su una barca che si sposta per i canali della città per non pagare le tasse di approdo. Ma l'improvvisa morte di Chorizo, l'amato gatto di Eva, smuove in lei un inaspettato desiderio di maternità: sente che è giunto il momento di suggellare i sentimenti che prova per la compagna, mettendo al mondo la prova vivente di questo amore, di cui sia il testimone nel futuro. Ma Kat è riluttante: divenire madre significherebbe dire addio alla libertà che ha sempre caratterizzato le loro vite. L'arrivo di Roger dalla Spagna, il suo migliore amico, sconvolge ulteriormente le carte in tavola: dopo una serata alcolica la coppia decide di rivolgersi a lui come donatore dello sperma per la tanto discussa maternità. Ma è davvero ciò che vogliono? Commedia romantica e generazionale à la Zach Braff che vanta ben due Chaplin nel cast: Oona, nel ruolo di Eva, e Geraldine, nei panni della madre freak di quest'ultima.

sceneggiatura

Carlos Marqués-Marcet, Jules Nurrish

montaggio

Juliana Montañés, David Gallart, Carlos Marqués-Marcet

fotografia

Dagmar Weaver-Madsen

scenografia

Tim Dickel

costumi

Vinyet Escobar

suono

Diego Casares

musica

Merche Blasco

interpreti

Oona Chaplin, Natalia Tena, Geraldine Chaplin, David Verdaguer, Becky Bullman, Lara Rossi

produttore

Tono Folguera, Sergi Moreno

produzione

La Panda, Lastor Media, Vennerfilm

co-produttore

Sophie Venner

 

contatto

Visit Films
info@visitfilms.com
www.visitfilms.com

 

Carlos Marqués-Marcet

Biofilmografia

Lo sceneggiatore e regista catalano Carlos Marqués-Marcet (Barcellona, 1983) ha studiato comunicazione audiovisiva presso la Universidad Pompeu Fabra, dove si è laureato nel 2006, e, successivamente, cinema e televisione presso la University of California, Los Angeles. Studente a soli diciannove anni del Berlinale Talent Campus, ha iniziato a farsi conoscere già con i suoi primi cortometraggi (tra cui Aullidos, indicato dai “Cahiers du Cinéma” come uno dei migliori corti del 2008) ma è con 10.000 km (2014), esordio nel lungometraggio, che ottiene premi e riconoscimenti nei festival di tutto il mondo.

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