Mario

Svizzera, 2018, HD, 119', col.

regia:

Marcel Gisler

Mario

Mario, per la prima volta in vita sua è innamorato. Cotto. Di Leon, il nuovo e prestante attaccante tedesco che è stato comprato dalla società calcistica in cui milita e con cui condivide l'appartamento, che diviene la loro alcova. Un'alcova di cui, però, nessuno deve sapere l'esistenza, visto il tabù che circonda l'omosessualità nel mondo dello sport. Ma non solo: i due sono in diretta concorrenza per poter accedere alla prima squadra e dare così una svolta alle loro carriere. Una condizione che, però, non sembra preoccupare Mario: ciò che gli interessa realmente è avere Leon al proprio fianco. La situazione si complica quando, inevitabilmente, i primi pettegolezzi sul rapporto che li lega iniziano a circolare, alimentati dall'omofobia. Solo allora Mario capisce di essere di fronte ad un bivio: cosa scegliere tra le proprie ambizioni e l'amore per Leon? Calcio e gayness: un binomio discusso e che fa ancora discutere, e verso il quale, purtroppo, sembra prevalere l'intolleranza.

sceneggiatura

Thomas Hess, Marcel Gisler, Frédéric Moriette

montaggio

Thomas Bachmann

fotografia

Sophie Maintignieux

costumi

Catherine Schneider

trucco

Jean Cotter

suono

Marco Teufen, Felix Bussmann

musica

Martin Skalsky, Christian Schlumpf, Michael Duss, Pirmin Marti

interpreti

Max Hubacher, Aaron Altaras, Jessy Moravec, Jürg Plüss, Doro Müggler, Andreas Matti, Joris Gratwohl

produttore

Rudolf Santschi, Theres Scherer-Kollbrunner

produzione

Triluna Film AG

 

contatto

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Marcel Gisler

Biofilmografia

Marcel Gisler è nato nel 1960 ad Altstätten, Svizzera. Residente a Berlino dal 1981, ha studiato presso la Freie Universität. Dal 1985 lavora come produttore, sceneggiatore, regista e docente in varie scuole cinematografiche svizzere e tedesche. La sua filmografia comprende Tagediebe (1985), premiato con il Best First Work Award a Locarno nel 1985, Schlaflose Nächte (1988), vincitore dell'Ernest Artaria Award a Locarno nel 1988, Die blaue Stunde (1992), Madeleine (1998), F. est un salaud (1998), con cui si è aggiudicato il Best Film Award allo Swiss Film Prize 1999, Rosie (2013) e Electroboy (2014).  

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