Lemebel

Cile/Colombia, 2019, HD, 96', col.

regia:

Joanna Reposi Garibaldi

Lemebel

Pedro Mardones (1952-2015) fu scrittore, visual artist e pioniere del movimento Lgbt in America Latina. Decise di cambiare il cognome paterno con quello di sua madre, Lemebel, in segno di ribellione verso le pratiche del patriarcato. Lemebel seppe scuotere la società conservatrice cilena durante la dittatura di Pinochet con le sue performance provocatorie dedicate ai temi dell'omosessualità e dei diritti. Fu uno dei più prolifici scrittori d'avanguardia dell'America Latina e le sue opere di arte visiva sono oggi esposte nelle collezioni permanenti del MOMA di New York e del Reina Sofia Museum di Madrid. Corpo, sangue e fuoco sono i principali elementi della sua produzione artistica. Nel 2007 decise con la regista e amica Joanna Reposi Garibaldi di fare un film dedicato alla sua vita e alla sua opera. Un film che non riuscì mai a vedere finito. Nel corso di un viaggio intimo e politico attraverso l'archivio personale e artistico, Lemebel ritrae il culmine di una immortalità struggente.

sceneggiatura

Joanna Reposi Garibaldi

montaggio

Titi Viera-Gallo Chadwick

fotografia

Niles Atallah

suono

Roberto Espinoza

musica

Camilo Salinas

produttore

Paula Sáenz-Laguna

produzione

Solita Producciones

co-produttore

Señal Colombia

 

contatto

Compañía de Cine & Kino Rebelde
paulina@companiadecine.com
www.companiadecine.wixsite.com/cdcine

 

Joanna Reposi Garibaldi

Biofilmografia

Joanna Reposi Garibaldi (1971) è una sceneggiatrice, regista e visual artist cilena. Ha conseguito un Master of Arts al Goldsmiths College, University of London. Il suo primo film Sam & Dave (2001) è stato proiettato in anteprima all'Institute of Contemporary Art di Londra. Nel 2003 ha diretto il suo primo lungometraggio Soul Madness che ha ricevuto una menzione speciale al FIDOCS (Chile) ed è stato selezionato al Women Film Festival di Créteil. Nel 2017 ha diretto il corto Matriz. Con Lemebel, ha vinto Docs in Progress al festival Visions du Réel 2018 e il World Premiere alla Berlinale 2019.