Tell It to the Bees

Regno Unito, 2018, 2K, 106', col.

regia:

Annabel Jankel

Tell It to the Bees

La regista Annabel Jankel porta sul grande schermo il romanzo del 2009 di Fiona Shaw ambientato in Scozia nel 1952 in Tell It to the Bees, proiettato come Gala Premiere allo Zurich Film Festival. Narrato dapprincipio dal punto di vista del piccolo Charlie (Gregor Selkirk) – la prima immagine del film è dei suoi occhi che guardano dritto a noi, con la sua voce narrante che ci informa che è il suo ricordo degli eventi ciò che andremo a vedere – la storia è la sua testimonianza del risveglio sessuale di sua madre, Lydia (Holliday Grainger), che sfida i costumi locali separandosi dal padre assente di Charlie, Robert (Emun Elliott), e innamorandosi del nuovo medico in città, la dottoressa Jean Markham (Anna Paquin). Emerge un quadro di una società, quella scozzese rurale del dopoguerra, provinciale e pettegola, dove una storia d'amore tra due donne, non potrebbe che apparire sconveniente.

sceneggiatura

Henrietta Ashworth, Jessica Ashworth

montaggio

Jon Harris, Maya Maffioli

fotografia

Bartosz Nalazek

musica

Claire Singer

interpreti

Anna Paquin, Holliday Grainger, Emun Elliot, Steven Robertson, Lauren Lyle, Gregor Selkirk, Kate Dickie

produttore

Daisy Allsop, Nick Hill, Annabel Jankel, Nik Bower, Laure Vaysse

produzione

Reliance Entertainment Productions 8, Archface Films, Taking a Line for a Walk Productions, Cayenne Film Company, Motion Picture Capital, BFI Film Fund, Riverstone Pictures

 

contatto

Film Constellation
info@filmconstellation.com
www.filmconstellation.com

 

Annabel Jankel

Biofilmografia

La carriera alla regia inizia con video musicali. Dirige la nota serie tv Max Headroom e cura la serie Live from Abbey Road che vede le riprese nei leggendari Abbey Road Studios. Collabora con Rocky Morton alla direzione di lungometraggi.  Del 2009 è il suo adattamento cinematografico del romanzo di David Almond Skellig con Tim Roth, John Simm e Kelly McDonald.  La Jankel vive e lavora sia nel Regno Unito che a Los Angeles dove fonda due case di produzione parallele: la Cucumber Studios (Londra) e la MJZ (Morton Jankel Zander) di LA.