Plaire, aimer et courir vite

(Sorry Angel)

Francia, 2018, 35mm, 132', col.

regia:

Christophe Honoré

Plaire, aimer et courir vite

1993. Jacques (Pierre Deladonchamps), scrittore bisessuale trentacinquenne, si trova a Rennes per la presentazione di uno dei suoi romanzi. Lì in un cinema conosce per caso Arthur (Vincent Lacoste), giovane aspirante regista. Scatta subito qualcosa tra i due, nonostante la differenza di età: Arthur capisce di essere innamorato, ma Jacques - che vive con un figlio ancora piccolo - ha contratto l'Aids e sa che tutto quello slancio non potrà avere un risvolto duraturo. Il film ha dei risvolti autobiografici; la sceneggiatura è scritta da Christophe Honoré stesso che ambienta la storia all'inizio di quegli anni '90 nei quali lo studente Arthur poteva tranquillamente identificarsi, anche anagraficamente, nel regista medesimo. L'umorismo e la leggerezza accorrono sempre in aiuto, anche nei momenti più scabrosi o pessimisti della vicenda. Interessante la scelta di Denys Podalydès a impersonare l'amico-ex amante e collega di Jacques, il primo a sapere della malattia di Jacques.

sceneggiatura

Christophe Honoré

montaggio

Chantal Hymans

fotografia

Rémy Chevrin

scenografia

Stéphane Taillasson

costumi

Pascaline Chavanne

trucco

Anne Bergamaschi

suono

Guillaume Le Braz

interpreti

Pierre Deladonchamps, Vincent Lacoste, Denis Podalydes, Adèle Wismes, Clément Métayer, Quentin Thebault, Rio Vega, Sophie Letourneur, Thomas Gonzalez

produttore

Philippe Martin, David Thion

produzione

Les films Pelléas

 

contatto

mk2 Films

www.mk2films.com

 

Christophe Honoré

Biofilmografia

Nato in Bretagna, Christophe Honoré ha pubblicato diversi libri per giovani lettori negli anni '90, poi quattro romanzi con Les Éditions de l'Olivier. Il suo primo film nel 2002 è stato il 17 fois Cécile Cassard. A teatro ha diretto tre dei suoi drammi: Les Débutantes (1998), Beautiful Guys (2004) e Dionysos Impuissant (2005). Attualmente sta lavorando a Les Idoles, con cui rende omaggio a diversi artisti che sono morti di AIDS. L'opera sarà eseguita nel gennaio 2019 al Théâtre de l'Odéon.