Pre Festival

SISSY THAT TALK!

GIOVEDì 11 APRILE 2019, ORE 19:00 @ IL CIRCOLO DEI LETTORI, VIA BOGINO 9, TORINO 

 

Il collettivo artistico uonnabi, in collaborazione col Lovers Film Festival, presenta Sissy That Talk!, l'unico format in cui l'ospite, domanda dopo domanda, viene trasformat* in una splendida drag queen!

Cosa accadrà?

Giovanni Mauriello e Flora Ciccarelli, autore e autrice del progetto, presentano live alcuni estratti di Sissy That Talk! e dialogano con i tre protagonisti delle interviste.
Mattia Surroz (illustratore), Giulia Muscatelli (scrittrice) e Irene Dionisio (regista e direttrice del Lovers Film Festival) parlano di machismo, femminismo, cinema queer e desideri personali, riportando l'esperienza vissuta davanti alle telecamere di uonnabi. 
Al termine delle video-interviste tre nuove creature vedono la luce, pronte a essere mostrate al pubblico del Circolo dei lettori e a dimostrare che in ognuno di noi vive una favolosa drag queen che aspetta solo di potersi mostrare!

Durante l'aperitivo del Circolo dei Lettori avrete anche voi la possibilità di scoprire che aspetto avreste nelle vesti di una drag queen! Come? Vi basterà rispondere ad alcune domande che vi porremo durante la serata; grazie alle risposte, un illustratore traccerà un vero e proprio identikit della vostra drag queen interiore e potrete tornare a casa col disegno che la rappresenta.



FRIENDS OF DOROTHY

 

LUNEDì  15 APRILE 2019, ORE 18:00, @ POLO DEL '900, VIA DEL CARMINE, 14, TORINO (SALA '900)

 

Judy Garland, attrice e cantante, è un'icona gay universale. Il termine gergale "Friend of Dorothy", dal personaggio della Garland nel mago di Oz, divenne il modo per identificarsi in codice tra gli omosessuali. Il viaggio di Dorothy dal Kansas verso Oz rispecchiava il desiderio dei gay di uscire dalle proprie piccole e bigotte città verso mete più aperte e colorate. Una leggenda metropolitana racconta che il tragico suicidio della Garland abbia scatenato gli Stonewall Riots, data simbolo della liberazione LGBT nel mondo. Grazie ad un viaggio tra gli archivi raccolti dal fondatore del Festival Da Sodoma ad Hollywood ora Lovers, Giovanni Minerba, passando per un'analisi dei moti di Stonewall curata dal professore e promotore del Corso di Storia dell'Omosessualità Antonio Pizzo fino ad un racconto cinematografico tra la Garland e Stonewall di Irene Dionisio, direttrice del Lovers Film Festival, nella cornice di Archivissima verrà tracciato in due appuntamenti un percorso affascinante - in bilico tra finzione e realtà - nei movimenti LGBTQI internazionali.



PREMIO FUORI!

 

MERCOLEDI' 17 APRILE 2019, ORE 18:30 @ MUSEO NAIZONALE DEL CINEMA, MOLE ANTONELLIANA, VIA MONTEBELLO 20, TORINO

Premio a Robert Beachy, autore di "Gay Berlin" (2014); alla cerimonia sarà presente Robert Beachy in video conferenza; lo intervistano Barbara Notaro Dietrich, Antonio Pizzo, Angelo Pezzana, Gianni Rossi Barilli; commenta Gianni Rossi Barilli

 

VENERDI' 26 APRILE 2019, ORE 20:30 @ CINEMA MASSIMO, SALA SOLDATI, VIA VERDI 18, TORINO

Premio al film "Come non detto" di Ian Silvestrini; alla cerimonia sarà presente Ian Silvestrini in dialogo con Irene Dionisio, Nicola La Gioia, Angelo Pezzana, Enzo Cucco, Enrico Salvatori e il pubblico del Lovers Film Festival

 

1971: nasce a Torino FUORI!, il primo movimento di liberazione omosessuale, diffuso dopo pochi mesi in tutta Italia. La parola 'gay' non era ancora entrata nel nostro linguaggio. Nello stesso anno, in aprile, la prima manifestazione pubblica a Sanremo con la contestazione del Congresso sull'omosessualità, passato alla storia come lo Stonewall italiano. Come ha raccontato lo storico Gianni Rossi Barilli, fino alla metà degli anni '80, il FUORI! è stato al centro del grande cambiamento che ha coinvolto la società italiana, rendendo possibile in modo incancellabile  la presenza non più rinviabile del riconoscimento dei nostri diritti di eguaglianza. Nel 1980 il gruppo che aveva dato vita al FUORI! crea, sempre a Torino, la Fondazione  Sandro Penna, che ospiterà gli archivi storici del movimento gay italiano e internazionale.

La parola cultura diventa la base delle iniziative successive, per arrivare alla più recente, il PREMIO FUORI! giunto quest'anno alla terza edizione. Un premio diverso da tutti gli altri, la cui finalità non consiste soltanto nel premiare un'opera che lo merita, bensì la riscoperta di un libro o di un film, che si sono rivelati indispensabili per la formazione della nostra identità, meritevoli quindi di un pubblico riconoscimento. Abbiamo imparato in quasi 50 anni di battaglie civili l'importanza di alcune parole che hanno contribuito a costruire quel cambiamento che oggi ci permette di guardare il futuro con speranza. Identità, quindi, strettamente legata alla visibilità. In omaggio a queste due parole premiamo:
 Robert Beachy, autore di "Gay Berlin" (2014), per conoscere il nostro passato e quei liberazionisti  che posero nel lontano 1896 in Germania le basi di quei movimenti che divennero poi realtà nei paesi democratici nel secondo dopoguerra, grazie all'intelligenza e al coraggio di Magnus Hischfeld e Karl Heinrich Urlichs, un libro per vivere con orgoglio il nostro presente.
 

Nel ricordo di quanto avvenne a Sanremo, premiamo il bellissimo film di Ivan Silvestrini "Come non detto" (2012) dedicato a quei tanti giovani che vivono ancora con paura il momento del "coming out" in famiglia. Un film utile ai genitori perché diano una mano ai loro figli, agli insegnanti affinché siano attivi nella battaglia contro il bullismo. In più, un film che non vuole insegnare nulla, ma far riflettere con sensibilità e anche ironia quanto il 'coming out' possa avere un effetto straordinario talmente forte da cambiare la vita.




MOSTRA JEST

Again He Holds Me by the Hand

di Davide Meneghello

 

INNAUGURAZIONE MOSTRA GIOVEDì 18 APRILE 2019, ORE 19:00 @ JEST – SPAZIO PER LA FOTOGRAFIA, VIA BERNARDINO GALLIARI, 15D, TORINO

PERIODO MOSTRA: DAL 18 APRILE AL 2 GIUGNO 2019

 

Attraverso un approccio concettuale all'archivio e uno 'sguardo queer', la serie riscopre narrazioni nascoste e trasla nella contemporaneità la potenzialità di momenti inespressi, svelando intimità e immaginari omoerotici in alcune fotografie dagli Archivi di Stato e dalla Library of Congress della Florida.