{"id":223,"date":"2019-12-30T17:22:54","date_gmt":"2019-12-30T16:22:54","guid":{"rendered":"http:\/\/dev-loversff.claimcreative.com\/?page_id=223"},"modified":"2024-04-08T16:31:19","modified_gmt":"2024-04-08T14:31:19","slug":"chi-siamo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/chi-siamo\/","title":{"rendered":"Chi siamo"},"content":{"rendered":"<section class=\"l-section wpb_row height_medium\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row type_default valign_top\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"w-separator size_custom\" style=\"height:300px;\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"l-section wpb_row height_auto\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row type_default valign_top\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"w-separator size_custom\" style=\"height:50px;\"><\/div><div class=\"w-hwrapper align_left valign_bottom wrap\">[vc_custom_heading text=&#8221;Lovers Film Festival:&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|text_align:left&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1578408170110{margin-top: 0px !important;margin-right: 10px !important;margin-bottom: 0px !important;margin-left: 0px !important;padding-top: 0px !important;padding-right: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;padding-left: 0px !important;}&#8221;][vc_custom_heading text=&#8221;Chi Siamo&#8221; font_container=&#8221;tag:h1|font_size:2.5rem|text_align:left|color:%23ef7b00|line_height:2.5rem&#8221; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1578408195714{margin: 0px !important;padding: 0px !important;}&#8221;]<\/div><div class=\"w-separator size_custom\" style=\"height:20px;\"><\/div><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div id=\"idTextPanel\" class=\"jqDnR\">\n<p>Nel <strong>1981<\/strong>\u00a0Ottavio Mai e Giovanni Minerba decidono di opporsi e reagire a un certo cinema che utilizzava il &#8220;personaggio&#8221; omosessuale in ruoli marginali e\/o, addirittura, a dir poco offensivi, girando in video il loro primo film\u00a0<em>Dalla vita di Piero<\/em>. Accolto positivamente al Festival Cinema Giovani di Torino il film viene poi invitato in vari festival internazionali.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Da qui parte l&#8217;idea del Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali &#8220;Da Sodoma a Hollywood&#8221; di Torino: Mai e Minerba, frequentando i vari festival per accompagnare il loro lavoro, si rendono conto che tantissimi e importanti film a tematica GLBT non arrivano in nessun modo in Italia. Coltivano, cos\u00ec, l&#8217;idea di un Festival, che viene presentata agli enti locali, Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino: ma per tre anni non ottengono risposte. Nel 1985 al Comune di Torino viene nominato Assessore alla Cultura un politico anticonformista e illuminato, Marziano Marzano, grazie al quale, fra mille polemiche che si sono poi trascinate negli anni, la manifestazione nasce nel 1986, ottenendo anche il contributo della Provincia di Torino e della Regione Piemonte oltre al successivo, importante sostegno artistico e culturale, mantenuto negli anni, di importanti enti nazionali e internazionali quali il Museo Nazionale del Cinema, il British Council, il Goethe Institut, il Colegio de Salamanca, il B.F.I., l&#8217;Ambasciata del Canada, il Ministero dello Spettacolo di Spagna, il Centre Culturel Fran\u00e7ais.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Nata in un primo momento come rassegna-vetrina, la manifestazione si trasforma in Festival nel 1989 e ottiene il riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo nel 1990. Dal 2006 il Festival ricade sotto la gestione amministrativa del Museo Nazionale del Cinema di Torino.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 del Festival ha sempre avuto tra i suoi scopi non soltanto quello di presentare film in anteprima nazionale ma, soprattutto, quello di essere una sorta di &#8220;occhio&#8221; italiano particolarmente attento a un cinema che altrimenti non avrebbe avuto alcuna possibilit\u00e0 di circuitazione, commerciale o amatoriale, in Italia.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Fra i momenti e gli ospiti pi\u00f9 importanti piace ricordare: l&#8217;edizione del 1988, quado il Festival fa conoscere il grande talento di <strong>Gus Van Sant,<\/strong>\u00a0premiandolo al suo debutto con\u00a0<em>Mala Noche<\/em>, e per la prima volta in Italia un altro autore, diventato poi un cult:\u00a0<strong>Gregg Araki<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>1989<\/strong>\u00a0con l&#8217;anteprima mondiale di\u00a0<em>The Rainbow,<\/em>\u00a0nuovo film di\u00a0<strong>Ken Russell<\/strong>,<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Nel\u00a0<strong>1995<\/strong>: dieci anni di Festival, cento anni di Cinema; grande successo della Retrospettiva &#8220;Attraverso cento anni di cinema&#8221;, accompagnata da un importante volume di saggi elaborati da studiosi e critici internazionali (<strong>David Robinson, Richard Dyer, Vieri Razzini, Mariuccia Ciotta, Fabio Bo<\/strong>) e intitolato\u00a0<em>&#8220;Da Sodoma a Hollywood&#8221;. Fotogrammi sovversivi attraverso cento anni di Cinema&#8221;<\/em>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Altra anteprima mondiale, nel 1996, per un film di Ken Russell,\u00a0<em>Salom\u00e9<\/em>, oltre alla presenza a Torino di\u00a0<strong>Robert Epstein e Jeffrey Friedman,<\/strong>\u00a0autori gi\u00e0 premiati con due Oscar.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Nel <strong>2005<\/strong> l&#8217;omaggio al regista cult John Waters, che ha scelto di venire a Torino e presentare al Festival in anteprima Europea il suo ultimo, &#8220;provocatorio&#8221; film\u00a0<em>A Dirty Shame.<\/em><u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Due eventi per ricordare i vent&#8217;anni della caduta del muro di Berlino e i quaranta dagli scontri di Stonewall a New York nel\u00a0<strong>2009<\/strong>. L&#8217;evento sul Muro di Berlino in collaborazione con la &#8220;Biennale Democrazia&#8221; di Torino con la presenza di\u00a0<strong>Wieland Speck<\/strong>, e due personaggi chiave per richiamare gli scontri di Stonewall: Judy Garland, l&#8217;attrice icona del mondo LGBT morta pochi giorni prima, e Harvey Milk, l&#8217;attivista politico ucciso a San Francisco nel 1978, la cui storia \u00e8 narrata nello straordinario documentario di Rob Epstein,\u00a0<em>The Times of Harvey Milk<\/em>\u00a0e che fu Premio Oscar nel 1985.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Venticinque anni, le &#8220;nozze d&#8217;argento&#8221; nel 2010 con il cinema, la comunit\u00e0 gay e il grande pubblico: per l&#8217;occasione del 25\u00b0 anniversario l&#8217;immagine grafica \u00e8 stata realizzata dal noto pittore e scultore Ugo Nespolo, oggi Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_-8121037258380512481gmail-default\">Ospite e madrina per festeggiare i 25 anni\u00a0<strong>Claudia Cardinale<\/strong>\u00a0che ha inaugurato il Festival, con la presentazione del film\u00a0<em><b>Le Fil\u00a0<\/b><\/em>del tunisino Mehdi Ben Attia.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p class=\"m_-8121037258380512481gmail-default\"><strong>James Ivory<\/strong>\u00a0che ha ricevuto il &#8220;<em>Premio Dorian Gray<\/em>&#8221; alla carriera, consegnato da\u00a0<strong>Liliana Cavani<\/strong>\u00a0e presenta\u00a0<em>The city of your final destination<\/em>\u00a0(tratto dal noto romanzo di Peter Cameron\u00a0<em>Quella sera dorata<\/em>), e la serata di chiusura affidata a\u00a0<strong>Fabio Canino<\/strong>\u00a0e alla voce di\u00a0<strong>Patty Pravo,\u00a0<\/strong>madrina della serata.\u00a0<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p><u><\/u><u><\/u><strong>2011:<\/strong>\u00a0L&#8217;immagine guida e il video-trailer sono stati realizzati dello scrittore e fumettista\u00a0<strong>Massimo Fenati<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>All&#8217;evento speciale di inaugurazione ospite della cerimonia la cantante\u00a0<strong>Noemi\u00a0<\/strong>che ha intrattenuto i circa mille spettatori con un breve concerto. Ospiti intervenuti alla serata, fra gli altri:\u00a0<strong>Stuart Milk<\/strong>, consigliere per i diritti di\u00a0<strong>Barack Obama<\/strong>, l&#8217;attrice\u00a0<strong>Luciana Littizzetto<\/strong>. Il\u00a0<strong>Premio Dorian Gray<\/strong>, alla carriera \u00e8 stato attribuito al Maestro\u00a0<strong>Lindsay Kemp<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Poi gli eventi collaterali a partire dalla nuova sezione\u00a0<em><b>Vintage<\/b><\/em>che, con il patrocinio di &#8220;<strong>Italia 150&#8243;,\u00a0<\/strong>\u00e8 stata dedicata interamente all&#8217;Italia, per celebrare &#8220;<strong>150:\u00a0<\/strong><em><b>il nostro Risorgimento<\/b><\/em>&#8220;, dagli anni Cinquanta ai giorni nostri ripercorrendo le tematiche GLBT in rapporto all&#8217;evoluzione del costume e al momento storico.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Per il\u00a0<strong>2012<\/strong>\u00a0la sigla di apertura del Festival \u00e8 stata realizzata dagli studenti del corso triennale post-diploma di Video Design dell&#8217;Istituto Europeo di Design di Torino, che ha ottenuto un successo caloroso e clamoroso con pi\u00f9 di 150.000 visite sul canale Youtube.<br \/>\nL&#8217;evento speciale di inaugurazione della 27\u00b0 edizione, la sera di gioved\u00ec 19 aprile, si \u00e8 svolta presso l&#8217;UCI Cinemas Lingotto e ha avuto come Madrina-intrattenitrice\u00a0<strong>Chiara Francini\u00a0<\/strong>attrice rivelazione dell&#8217;anno alla 68<sup>a<\/sup>\u00a0edizione della Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia ricevendo il Premio Biraghi; a Torino ha avuto un doppio ruolo perch\u00e9 facente parte anche della giuria del Concorso lungometraggi.\u00a0Come ospite della cerimonia la cantante\u00a0<strong>Arisa\u00a0<\/strong>che ha intrattenuto e entusiasmato i circa mille spettatori con un breve concerto e ha dichiarato:\u00a0<em>\u00abHo accettato l&#8217;invito perch\u00e9 ho capito che \u00e8 un Festival coraggioso e tutte le cose fatte con coraggio meritano rispetto e adesione\u00bb<\/em>.<br \/>\nAltro ospite d&#8217;eccezione in collaborazione con\u00a0<strong>TorinoDanza,<\/strong>\u00a0il grande danzatore e coreografo inglese\u00a0<strong>Matthew Bourne<\/strong>, a Torino per presentare l&#8217;<strong>anteprima europea<\/strong>\u00a0del film di\u00a0<strong>Ross MacGibbon<\/strong>, versione\u00a0<strong>3D<\/strong>\u00a0del suo balletto<em>Il lago dei cigni<\/em>.<br \/>\nGrande affluenza per la serata che ha visto la consegna del\u00a0<strong>Premio &#8220;Dorian Gray&#8221;<\/strong>\u00a0assegnato, quest&#8217;anno, a\u00a0<strong>Luciana Littizzetto<\/strong>.<br \/>\nTutto ha contribuito al successo di una edizione segnata, come del resto tutto il Paese, dalla pesante crisi economica. Crisi che si pensava potesse influire anche sulla presenza di pubblico. Invece i 40mila spettatori dello scorso anno sono tornati e aumentati del 12% riempiendo le sale del Cinema Massimo con un\u00a0<em>sold out<\/em>\u00a0per numerose proiezioni.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p><strong>2013<\/strong>: L&#8217;evento speciale di inaugurazione della 28\u00b0 edizione del Festival, la sera di gioved\u00ec 19 aprile,\u00a0 ha avuto come Madrina intrattenitrice l&#8217;attrice\u00a0<strong>Giuliana De Sio<\/strong>, e come ospite della cerimonia il cantautore\u00a0<strong>Roberto Casalino<\/strong>, fresco vincitore al festival di Sanremo con la sua &#8220;L&#8217;essenziale&#8221; cantata da Marco Mengoni, che ha intrattenuto gli spettatori con un breve concerto. Fra gli ospiti intervenuti alla serata il Sindaco Piero Fassino, lo scrittore-regista Ivan Cotroneo e l&#8217;attrice Luciana Littizzetto.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La serata ha poi visto l&#8217;anteprima del film\u00a0<strong>Any Day Now<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Travis Fine\u00a0<\/strong>(<strong>presidente della Giuria Lungometraggi<\/strong>). Un ospite musicale anche per la serata di chiusura,\u00a0<strong>Renzo Rubino<\/strong>, vincitore del &#8220;Premio Mia Martini&#8221; per Sanremo Giovani 2013.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Come gi\u00e0 avvenuto nelle passate edizioni, l&#8217;immagine guida del Festival \u00e8 stata realizzata e donata da un grande artista,\u00a0<strong>Ralf K\u00f6nig<\/strong>, fumettista e scrittore tedesco, uno dei pi\u00f9 celebri autori di fumetti a tematica gay al mondo.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il &#8220;<strong>Premio Dorian Gray<\/strong>&#8221; alla carriera, istituito nel 2010 assegnato negli anni a James Ivory, Lindsay Kemp, Luciana Littizetto, per l&#8217;edizione 28 \u00e8 stato assegnato all&#8217;attrice, musa e moglie, di Rainer Werner Fassbinder\u00a0<strong>Ingrid Caven<\/strong>.\u00a0<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Circa\u00a0<strong>120<\/strong>\u00a0i film presentati, in rappresentanza di 34 nazioni. A fare la parte del leone gli Stati Uniti con 36 opere. Poi, Israele 6 titoli, Canada 5 e Australia 4. Dall&#8217;America Latina ne sono arrivati ben 20. Tra gli europei: 14 dalla Spagna e 11 dalla Francia, poi Germania, Danimarca, Belgio, Olanda, Inghilterra, Polonia e Croazia. E&#8217; importante segnalare i film provenienti da paesi come Iran, Libano, Marocco, Pakistan e Taiwan.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Per sette giorni il Festival ha coinvolto, con proiezioni pomeridiane e serali, un pubblico numeroso e partecipe, con un aumento del 10% degli incassi rispetto all&#8217;edizione 2012, oltre 45mila spettatori<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Fra i tanti altri ospiti d&#8217;eccezione nel tempo: Peter<strong>\u00a0Cameron,\u00a0<\/strong>Ivan\u00a0<strong>Cotroneo<\/strong>,\u00a0<strong><wbr \/>Negramaro<\/strong>, Ferzan<strong>\u00a0Ozpetek<\/strong>, Eytan\u00a0<strong>Fox<\/strong>, Ira<strong>\u00a0Sachs<\/strong>, Rose\u00a0<strong>Troche<\/strong>,\u00a0<strong>Veruschka<\/strong>, Dario<strong>\u00a0Argento<\/strong>, Udo<strong>\u00a0Kier<\/strong>, Greg\u00a0<strong>Gorman,\u00a0<\/strong>Franca<strong>\u00a0Valeri<\/strong>, Chaz<strong>\u00a0Bono<\/strong>, Franco<strong>\u00a0Nero<\/strong>, Monika\u00a0<strong>Treut,\u00a0<\/strong>Paola<strong>\u00a0Cortellesi<\/strong><wbr \/>, Lucia<strong>\u00a0Bos\u00e9<\/strong>, Lillian\u00a0<strong>Faderman,\u00a0<\/strong>Kenneth<strong>\u00a0<wbr \/>Anger<\/strong>, Filippo<strong>\u00a0Timi<\/strong>, John<strong>\u00a0Maybury<\/strong>, Ida\u00a0<strong>Di Benedetto<\/strong>, Asia<strong>\u00a0Argento,\u00a0<\/strong>Luciana<strong>\u00a0<wbr \/>Littizzetto,\u00a0<\/strong>Adriana<strong>\u00a0Asti<\/strong>, Paul<strong>\u00a0Bartel<\/strong>, Arnoldo\u00a0<strong>Fo\u00e0,\u00a0<\/strong>Antonia\u00a0<strong>San Juan,\u00a0<\/strong>Vladimir\u00a0<strong>Luxuria,\u00a0<\/strong>Agusti<wbr \/>n\u00a0<strong>Villaronga<\/strong>, Lorenza<strong>\u00a0Foschini,\u00a0<\/strong>David Weissmanm, Donatella\u00a0<strong>Maiorca<\/strong>, L\u00e9a\u00a0<strong>Pool<\/strong>, Andrea\u00a0<strong>Occhipinti<\/strong>, Isabel\u00a0<strong>Ruth,\u00a0<\/strong>Alessandro Golinelli, Serra<strong>\u00a0Yilmaz,\u00a0<\/strong>Bruce<strong>\u00a0LaBruce<\/strong>, Walter<strong>\u00a0Siti<\/strong>, Lisa<strong>\u00a0Thrasher<\/strong>, Barbara<strong>\u00a0Hammer<\/strong>, Giuseppe<strong>\u00a0Bertolucci,\u00a0<\/strong>Paul<strong>\u00a0<wbr \/>Vecchiali,\u00a0<\/strong>Ron\u00a0<strong>Athey<\/strong>, Jenni\u00a0<strong>Olson<\/strong>, Gianni\u00a0<strong>Amelio<\/strong>, Lino<strong>\u00a0Banfi<\/strong>, Franko<strong>\u00a0B<\/strong>,\u00a0<strong>Patricia Rozema<\/strong>, Holly\u00a0<strong>Woodland<\/strong>Andrea<strong>\u00a0Sperling<\/strong>, Joao\u00a0<strong>Rodriguez<\/strong>, Melania G<strong>. Mazzucco,<\/strong>\u00a0Jamie\u00a0<strong>Babbitt,<\/strong>\u00a0<wbr \/>Roberto\u00a0<strong>Cuzzillo<\/strong>, Ventura\u00a0<strong>Pons<\/strong>, John<strong>\u00a0Greyson<\/strong>, Harry<strong>\u00a0Baer<\/strong>, Auraeus\u00a0<strong>Solito<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p><strong>2014<\/strong>: L&#8217;evento di inaugurazione della 29\u00b0 edizione del Festival,\u00a0 ha avuto come Madrina l&#8217;attrice\u00a0<strong>Ambra Angiolini<\/strong>,e come ospite della cerimonia una delle pi\u00f9 importanti interpreti della musica leggera italiana:\u00a0<strong>Orietta Berti<\/strong>\u00a0che ha intrattenuto gli spettatori con un breve concerto; altro ospite della serata\u00a0<strong>Carlo Gabardini<\/strong>.\u00a0 Fra gli ospiti intervenuti alla serata il Sindaco Piero Fassino, lo scrittore-regista\u00a0<strong>Ivan Cotroneo<\/strong>, l&#8217;attore\u00a0<strong>Fabio Canino<\/strong>,\u00a0<strong>Vladimir Luxuria\u00a0<\/strong>e l&#8217;attrice\u00a0<strong>Luciana Littizzetto<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La serata ha poi visto l&#8217;anteprima del film\u00a0<em><b>Azul y no tan rosa\u00a0<\/b><\/em>(Venezuela) di Miguel Ferrari, lungometraggio in concorso film che ha poi entusiasmato e vinto il\u00a0<em>Premio Goya\u00a0<\/em>come miglior film straniero in lingua spagnola.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Per la serata di chiusura l&#8217;ospite musicale \u00e8 stata\u00a0<strong>Levante<\/strong>, il cui singolo &#8220;Alfonso&#8221; ha raggiunto milioni di visualizzazioni, invitata poi dai Negramaro per il Tour estivo ad aprire i concerti in giro per l&#8217;Italia.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Accolta con interesse dal pubblico che quindi ne ha confermato il successo, l&#8217;iniziativa creata in collaborazione con\u00a0<em><b>resetfestival<\/b><\/em>, ogni serata \u00e8 stata accompagnata da originali momenti di intrattenimento curati da giovani artisti emergenti: Bianco, Cecilia, Alberto Cipolla, Daniele Celona, 2 Fat Men, Diecicento35, Maria Messina, Eugenio in Via Di Gioia, Paolo Ferrarini; che hanno offerto al pubblico del Cinema Massimo delle piacevoli pause tra una proiezione e l&#8217;altra.\u2028<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il regista\u00a0<strong>Max Croci<\/strong>\u00a0ha\u00a0 creato la sigla della 29<sup>a<\/sup>\u00a0edizione.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il &#8220;<strong>Premio Dorian Gray&#8221;<\/strong>\u00a0alla carriera, istituito nel 2010, assegnato negli anni scorsi a\u00a0<strong>James Ivory<\/strong>,\u00a0<strong>Lindsay Kemp<\/strong>,\u00a0<strong>Luciana Littizetto<\/strong>,<strong>Ingrid Caven<\/strong>\u00a0per l&#8217;edizione 29 \u00e8 stata scelta la drammaturga, regista e attrice di cinema e teatro\u00a0<strong>Emma Dante<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Circa 130 film provenienti da 40 nazioni diverse, questi i numeri della 29<sup>a<\/sup>\u00a0edizione del\u00a0<strong>Torino Gay &amp; Lesbian Film Festival<\/strong>\u00a0(TGLFF), in programma a Torino dal\u00a0<strong>30 aprile al 6 maggio 2014<\/strong>, a testimonianza della sempre maggiore internazionalit\u00e0 di questa\u00a0<em>kermesse<\/em>\u00a0<wbr \/>cinematografica. Fra i paesi con il maggior numero di pellicole, gli Stati Uniti d&#8217;America con 27 film, seguiti da Francia (14), Spagna (13), Italia (11), Germania (8) e Svizzera (8)<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Grande entusiasmo da parte della Giuria del Concorso lungometraggi, composta da <strong>Paola Pitagora,\u00a0Gal\u00a0Uchovsky<\/strong>,\u00a0<strong>Pippo Del Bono, Gabriele Ferraris, Ron Peck<\/strong>\u00a0che all&#8217;unanimit\u00e0 ha attribuito il &#8220;<em>Premio Ottavio Mai<\/em>&#8221; a\u00a0<em><b>Der Kreis (The Circle)\u00a0<\/b><\/em>di\u00a0<strong>Stefan Haupt<\/strong>, film che poi \u00e8 stato scelto per rappresentare la Svizzera alla corsa per gli Oscar come miglior film straniero.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il Premio del pubblico \u00e8 stato vinto dal film brasiliano\u00a0<em><b>Hoje eu quero voltar sozinho\u00a0<\/b><\/em>di\u00a0<strong>Daniel Ribeiro<\/strong>, anche questo scelto per concorrere agli Oscar per Brasile.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Per il Concorso documentari la Giuria, composta da\u00a0<strong>Milena Paulon<\/strong>,\u00a0<strong>Luigi Romolo Carrino<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Gabriele Farina<\/strong>, ha assegnato il premio a:\u00a0<em><b>Violette Leduc: la chasse \u00e0 l&#8217;amour (Violette Leduc, in Pursuit of Love)\u00a0<\/b><\/em>di\u00a0<strong>Esther Hoffenberg\u00a0<\/strong>(Francia, 2013).<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Mentre i giurati del Concorso cortometraggi,\u00a0<strong>Silvia Minelli<\/strong>,\u00a0<strong>Alessandro Fullin<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Enrico Salvatori<\/strong>, ha premiato:\u00a0<em><b>For Dorian<\/b><\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Rodrigo Barriuso<\/strong>\u00a0(Canada).<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La giuria Giovani composta da studenti del Dams e dello IED di Torino, guidata dal regista\u00a0<strong>Max Croci<\/strong>\u00a0ha assegnato il Queer Award a:\u00a0<em><b>Ich f\u00fchl mich Disco\u00a0<\/b><\/em>di\u00a0<strong>Alex Ranisch<\/strong>\u00a0(Germania).<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Un altro premio speciale \u00e8 stato &#8220;<strong>Premio DAMS \u2013 Sguardi sul Festival&#8221;,<\/strong>\u00a0che \u00e8 stato assegnato a:\u00a0<em><b>20 leugens, 4 ouders en een scharrelei\u00a0<\/b><\/em>(Paesi Bassi).<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p><strong>&#8220;Dalla Russia con amore&#8221;<\/strong>\u00a0era il titolo della sezione dedicata alla confederazione di stati dell&#8217;ex Unione Sovietica, per porre l&#8217;attenzione e dare solidariet\u00e0 a un momento sociale tutt&#8217;altro che facile. Proponendo documenti a testimonianza e denuncia della situazione attuale della comunit\u00e0 LGBT in questo paese. Sezione sponsorizzata da Francesco Pellegatta e &#8220;arricchita&#8221; da una scultura iperrealista, raffigurante Vladimir Putin, realizzata dall&#8217;artista Annalisa Venuturini.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Grande interesse ha anche suscitato l&#8217;omaggio ai\u00a0<strong>60 anni di Rai Tv\u00a0<\/strong>in collaborazione con la RAI stessa e realizzato da EnricoSalvatori.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il Festival \u00e8 da sempre attento anche alla letteratura a tematica GLBT, e nella sezione tutta dedicata ai libri e ai loro autori:\u00a0<strong>&#8220;<\/strong><em><b>A qualcuno piace libro&#8221;<\/b><\/em>, curato da\u00a0<strong>Gerry Ferrara\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Piero Valetto<\/strong>, e ospitato presso\u00a0<em>Il Circolo dei lettori<\/em>, dove sono stati presentati i titoli:\u00a0<em>Exit Strategy,\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Walter Siti<\/strong>,<em>Panico Botanico,<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Alessandro Fullin;\u00a0<\/strong><em>Una Rivoluzione,\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Alessandro Golinelli<\/strong>;\u00a0<em>L&#8217;Italia Migliore<\/em>, di\u00a0<strong>Vladimir Luxuria<\/strong>;\u00a0<em>Sorella Outsider \u2013 Audre Lorde,\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Margherita Giacobino\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Marta Gianello Guidi<\/strong>,\u00a0<em>L&#8217;Estate di un Ghiro. Il Mito di Lord Byron,\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Vincenzo Patan\u00e8<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Per sette giorni il Festival ha coinvolto, con proiezioni pomeridiane e serali, un pubblico numeroso e partecipe, oltre 45mila spettatori, circa mille sono state le richieste di accredito tra giornalisti, addetti ai lavori, enti culturali e studenti.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p><strong>2015:\u00a0<\/strong>L&#8217;evento di inaugurazione della 30\u00b0 edizione del Festival,\u00a0 ha avuto come Madrina l&#8217;attrice\u00a0<strong>Carolina Crescentini<\/strong>, e come ospite canora della cerimonia una delle pi\u00f9 importanti interpreti della musica leggera italiana:\u00a0<strong>Irene Grandi<\/strong>\u00a0che ha intrattenuto gli spettatori con un breve concerto.\u00a0La serata ha poi visto l&#8217;anteprima del film\u00a0<em><b>54: The director&#8217;s Cut<\/b><\/em>\u00a0di Mark Christopher (USA, 2015), alla presenza del regista..<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Per la serata di chiusura l&#8217;ospite musicale \u00e8 stato,\u00a0<strong>Zibba<\/strong>\u00a0una delle pi\u00f9 interessanti realt\u00e0 del nuovo cantautorato italiano e la proiezione di\u00a0<em><b>Six Dance Lessons in Six Weeks<\/b><\/em>\u00a0di Arthur Allan Seidelman, che segna il ritorno sul set dell&#8217;ottantacinquenne\u00a0<strong>Gena Rowlands<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Anche quest&#8217;anno \u00e8 stata accolta con interesse dal pubblico che quindi ne ha confermato il successo, l&#8217;iniziativa creata in collaborazione con\u00a0<em><b>resetfestival<\/b><\/em>, ogni serata \u00e8 stata accompagnata da originali momenti di intrattenimento curati da giovani artisti emergenti: Cecilia, Alberto Cipolla, Antonello Carboni, Didie Caria, Eugenio in Via Di Gioia, Cosimo Morleo, Marie and the sun; che hanno offerto al pubblico del Cinema Massimo delle piacevoli pause tra una proiezione e l&#8217;altra.\u2028<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il regista\u00a0<strong>Enzo Facente<\/strong>\u00a0ha creato in modo gratuito la sigla della 30a edizione.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Grande entusiasmo da parte della Giuria del Concorso lungometraggi, composta dalla mecenate\u00a0<strong>Beatrice Merz<\/strong>, presidente del Premio internazionale Mario Merz, dall&#8217;attore\u00a0<strong>Lorenzo Balducci<\/strong>, e da\u00a0<strong>Yair Hochner<\/strong>, direttore del Tel Aviv LGBT International Film Festival, che all&#8217;unanimit\u00e0 ha attribuito il &#8220;<em>Premio Ottavio Mai<\/em>&#8221; a\u00a0<em><b>Gardenia \u2013 Bevor der letzte Vorhang fallt<\/b><\/em>\u00a0(<em>Before The Last Curtain Falls<\/em>) di\u00a0<strong>Thomas Wallner<\/strong>\u00a0(Germania\/Belgio). La Giuria ha assegnato inoltre una menzione speciale a\u00a0<em><b>How to Win at Checkers<\/b><\/em>\u00a0(<em><b>Every Time<\/b><\/em>) di Josh Kim (Thailandia\/Usa\/Indonesia), film scelto a rappresentare la Thailandia agli Oscar come miglior film straniero.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Altri due titoli in programmazione alla 30\u00b0 edizione sono candidati agli Oscar, D\u00f3lares de arena (Sand Dollars) di Israel C\u00e1rdenas e Laura Amelia Guzm\u00e1n (Rep. Dominicana\/Argentina\/Messico) interpretato magistralmente da Geraldine Chaplin, anche questo nella categoria miglior film straniero e Tab Hunter Confidential di Jeffrey Schwarz (USA), candidato come miglior documentario.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il Premio del pubblico che per questa edizione era scelto fra 30 lungometraggi \u00e8 stato vinto dal film cubano\u00a0<em><b>Vestido de novia<\/b><\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Marilyn Solaya<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Per il &#8220;<em>Premio Queer&#8221;<\/em>\u00a0La Giuria, guidata dal regista\u00a0<strong>Sebastiano Riso<\/strong>\u00a0e composta dagli studenti del DAMS di Torino ha scelto il film spagnolo\u00a0<em><b>A escondidas<\/b><\/em>\u00a0 di\u00a0<strong>Mikel Rueda<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Il concorso cortometraggi la Giuria era guidata dal regista\u00a0<strong>Antony Hickling<\/strong>\u00a0e composta da studenti dell&#8217;Accademia Albertina di Belle Arti e ha assegnato il premio a\u00a0<em><b>Tom in America\u00a0<\/b><\/em>di Flavio Alves (Usa\/Brasile); per questa sezione il Premio del pubblico \u00e8 andato a\u00a0<em><b>Aban + Khorshid<\/b><\/em>\u00a0di Darwin Sernik (Usa).<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p><strong>2016: <\/strong>L&#8217;immagine guida di quest&#8217;anno con il claim&#8221;<em>Infiniti sensi, precise direzioni<\/em>&#8220;, rappresentava l&#8217;identit\u00e0 proteiforme, vulcanica, sensibile, di un Festival attento ad accogliere creativit\u00e0 e storie differenti, a proporre vite sottotraccia e provocazioni, a stimolare dibattiti e riflessioni. Sempre lungo una linea di coerenza etica e sociale, che ha contribuito e contribuisce a definire i valori della nostra contemporaneit\u00e0.\u2028L&#8217;audacia ha in s\u00e9 genio, potere, magia.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Si aggiunge la sigla realizzata volontariamente da\u00a0<strong>Ghizz- Gitana Scozzari<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La serata di apertura della 31\u00b0 edizione del Festival svoltasi il 4 maggio alle ha visto la proiezione in anteprima italiana di\u00a0<em><b>Stonewall\u00a0<\/b><\/em>di\u00a0<strong>Roland Emmerich\u00a0<\/strong>(USA)<em>.\u00a0<\/em>Il film scelto per il vernissage, diretto dal regista tedesco, e interpretato da\u00a0<em>Jeremy Irvine, Jonathan Rhys Meyers<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Vladimir Alexis<\/em>. Il film racconta la storia di Danny Winters, cacciato di casa perch\u00e9 gay, ed entra in contatto con la nascente scena LGBT del Greenwich Village, e narra gli scontri tra Polizia newyorchese e attivisti lgbt, avvenuti presso il club Stonewall Inn il 28 giugno 1969 e guidati dalla transessuale Sylvia Rivera, per ribellarsi all&#8217;ennesima violenza, cambiando la storia.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>L&#8217;ospite musicale della serata \u00e8 stata\u00a0<em><b>Paola Turci<\/b><\/em>, e sul palco con lei a condurre la serata anche\u00a0<strong>Fabio Canino<\/strong>, attore, scrittore e conduttore radiofonico.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La serata di chiusura con le premiazioni \u00e8 stata accompagnata dall&#8217;esibizione di <em><b>Rachele Bastreghi<\/b><\/em>, cantautrice e musicista, voce femminile dei\u00a0<em><b>Baustelle<\/b><\/em>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>A seguire, dopo le premiazioni, un film che affronta temi attuali come l&#8217;omogenitorialit\u00e0,\u00a0<em><b>Baby Steps<\/b><\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Barney Cheng<\/strong>\u00a0(Taiwan\/USA), prodotto da Li-Kong Hsu, storico produttore di Ang Lee.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Per il Concorso ufficiale sono stati presentati nove film, tutti inediti in Italia in rappresentanza di nove paesi, fra questi\u00a0<em><b>Holding the Man<\/b><\/em>di\u00a0<strong>Neil Armfield<\/strong>\u00a0(Australia) e<em>\u00a0<\/em><strong><i>Viva<\/i><\/strong><em>\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Paddy Breathnach<\/strong>\u00a0(Irlanda\/Cuba), candidati agli Oscar a rappresentare le rispettive nazioni.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La Giuria era composta da:\u00a0<em><b>Wieland Speck<\/b><\/em>, regista e responsabile della sezione Panorama della Berlinale,\u00a0<em><b>Paola Turci<\/b><\/em>, cantautrice, scrittrice; e\u00a0<em><b>Alessandro Borghi<\/b><\/em>,attore rivelazione del nuovo cinema italiano,(<em>Suburra, Non essere cattivo<\/em>) candidato ai David di Donatello 2016 e premiato dai giornalisti del SNGCI e dai critici del SNCCI con il NuovoImaie Talent Award per il miglior attore italiano emergente.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Ha premiato all&#8217;unanimit\u00e0\u00a0<em><b>La belle saison<\/b><\/em><em>\u00a0(<\/em><strong><i>Summertime<\/i><\/strong><em>)\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Catheri<wbr \/>ne Corsini<\/strong>; assegnando anche una menzione speciale a\u00a0<em><b>Holding the Man<\/b><\/em>di\u00a0<strong>Neil Armfield<\/strong>.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>Sette i film che hanno gareggiato nella seconda edizione del &#8220;Premio Queer&#8221;, laboratorio di nuovi talenti, nuovo cinema, nuove identit\u00e0, o tutto da reinventare, raccontando il mondo delle nuove generazioni.<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<p>La Giuria che era composta da studenti del DAMS dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Torino, coadiuvati dai &#8220;tutor&#8221;\u00a0<em><b>Gianluca\u00a0<\/b><\/em><strong>e<\/strong><em><b>\u00a0<wbr \/>Massimiliano De Serio<\/b><\/em>, hanno poi premiato\u00a0<em><b>Calif\u00f3rnia<\/b><\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Marina Person<\/strong>\u00a0(Brasile), assegnando inoltre una menzione speciale a\u00a0<em><b>Los h\u00e9roes del mal<\/b><\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Zoe Berriat\u00faa<\/strong>\u00a0(Spagna)<u><\/u><u><\/u><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><div class=\"w-separator size_medium\"><\/div><div class=\"w-separator size_medium\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[vc_custom_heading text=\"Lovers Film Festival:\" font_container=\"tag:h1|text_align:left\" use_theme_fonts=\"yes\" css=\".vc_custom_1578408170110{margin-top: 0px !important;margin-right: 10px !important;margin-bottom: 0px !important;margin-left: 0px !important;padding-top: 0px !important;padding-right: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;padding-left: 0px !important;}\"][vc_custom_heading text=\"Chi Siamo\" font_container=\"tag:h1|font_size:2.5rem|text_align:left|color:%23ef7b00|line_height:2.5rem\" use_theme_fonts=\"yes\" css=\".vc_custom_1578408195714{margin: 0px !important;padding: 0px !important;}\"] Nel 1981\u00a0Ottavio Mai e Giovanni Minerba decidono di opporsi e reagire a un certo cinema che utilizzava il &#8220;personaggio&#8221; 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