{"id":2634,"date":"2022-03-25T09:55:41","date_gmt":"2022-03-25T08:55:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.loversff.com\/?p=2634"},"modified":"2022-03-25T09:55:41","modified_gmt":"2022-03-25T08:55:41","slug":"37-lovers-film-festival-e-museo-nazionale-del-cinema-omaggio-a-pier-paolo-pasolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/37-lovers-film-festival-e-museo-nazionale-del-cinema-omaggio-a-pier-paolo-pasolini\/","title":{"rendered":"37&#8242; Lovers Film Festival e Museo Nazionale del Cinema \u2013  Omaggio a Pier Paolo Pasolini"},"content":{"rendered":"<section class=\"l-section wpb_row height_medium\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row type_default valign_top\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p>Nel <strong>centesimo anniversario<\/strong> dalla sua nascita il Museo Nazionale del Cinema dedica un tributo a <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong> con un progetto artistico alla <strong>Mole Antonelliana<\/strong> e un omaggio durante il<strong> Lovers Film Festival<\/strong> con una sezione speciale che prevede la proiezione di <strong>4 pellicole<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><u>La mostra<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong>Il progetto artistico ConiglioViola<\/strong> <strong>Teorema Pasolini<\/strong> \u2013 sempre di <strong>ConiglioViola <\/strong>\u2013 ospitato dall\u201911 aprile al 4 settembre 2022 sulla cancellata esterna della<strong> Mole Antonelliana<\/strong>, vuole essere un omaggio a Pasolini e al tempo stesso svelare un\u2019inedita lettura del suo cinema che ancora oggi offre nuove e inaspettate chiavi interpretative. La mostra propone una reinterpretazione di alcune fotografie iconiche scattate sul set di <em>Teorema<\/em> (1968), uno dei film pi\u00f9 forti e controversi di Pasolini, da<strong> Angelo Frontoni<\/strong> (1929-2002) il cui archivio \u00e8 conservato dal Museo Nazionale del Cinema e dalla Cineteca Nazionale.<\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 un tributo che sentivamo di dover fare<\/em> &#8211; sottolinea <strong>Domenico De Gaetano<\/strong>, direttore del Museo Nazionale del Cinema -,<em> per ricordare un artista cos\u00ec importante e controverso, un fine conoscitore dell\u2019animo umano e delle sue debolezze, capace di raccontare la societ\u00e0 con diversi livelli di lettura. L\u2019interpretazione artistica, nuova e inusuale rispetto al passato, lo rende unico nel suo genere: la volont\u00e0 di questo duplice omaggio, sia sulla cancellata della Mole Antonelliana sia con le proiezioni durante il Lovers Film Festival, si muove proprio in questa direzione, comunicando in maniera visiva e reinterpretata uno dei pi\u00f9 importanti autori del Novecento\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Cinque <em>tableaux vivants<\/em> di grande formato, che, come sottolinea <strong>ConiglioViola<\/strong>, <em>\u201craccontano la forte sacralit\u00e0 del messaggio pasoliniano, una ricerca di Dio anche attraverso la carnalit\u00e0 e la fisicit\u00e0, provando a rendere sopportabile la difficolt\u00e0 di vivere dell\u2019essere umano, dotandolo anche di un paio di ali. L\u2019utilizzo della tecnica pittorica classica rende ancora pi\u00f9 forte questo messaggio, con un tratto molto grafico che ne esalta la bellezza e al tempo stesso la drammaticit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><u>Le proiezioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Comizi d\u2019amore<\/em><\/strong><em>, <\/em>lo storico film del 1964 che affronta i temi, spinosi per l\u2019epoca, del divorzio, della verginit\u00e0, della prostituzione e dell\u2019omosessualit\u00e0. Un\u2019indagine sfaccettata, in cui il regista raccoglie le testimonianze, tra Nord e Sud, di proletari, personaggi noti, intellettuali, muovendosi fra campagne, fabbriche, spiagge, e salotti culturali.<\/p>\n<p><strong><em>Il Decameron: <\/em><\/strong>nove novelle e una cornice, in cui Pier Paolo Pasolini si ritaglia anche il ruolo di un allievo di Giotto. Il film ha portato sul grande schermo il Medioevo vitale e beffardo, sboccato e promiscuo, dell\u2019antologia boccaccesca in un affresco esuberante e suggestivo, che guarda alla pittura trecentesca e non solo e in cui si intrecciano amplessi e morte, escrementi e religione, con esiti grotteschi e giocosi. Il primo capitolo della \u201cTrilogia della vita\u201d, vincitore dell\u2019Orso d\u2019argento alla Berlinale 1971, denunciato e processato, ebbe un enorme successo al botteghino e fu il capostipite del cosiddetto filone \u201cdecamerotico\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>I racconti di Canterbury.<\/em><\/strong> Geoffrey Chaucer (interpretato da Pasolini stesso) intrattiene gli altri pellegrini diretti al sepolcro di Santo Thomas Beckett con una serie di racconti licenziosi e salaci. Secondo capitolo della \u201cTrilogia della vita\u201d, tratto dall\u2019omonimo testo fondamentale della letteratura britannica, prosegue nella ricostruzione pasoliniana del Medioevo trecentesco: cambia lo scenario ma non la rappresentazione, volutamente provocatoria, di un\u2019umanit\u00e0 ilare, arraffona e lubrica.<\/p>\n<p>Infine, <strong><em>il Fiore delle mille e una notte <\/em><\/strong>con cui Pasolini conclude la <em>Trilogia della vita<\/em> adattando per il grande schermo una selezione di novelle tratte dall\u2019omonima antologia araba. Ultima esplorazione del regista sul Medioevo, che qui diviene esotico e misterioso in un caleidoscopio di immagini, in cui ritornano protagonisti i temi del sesso, in tutte le sue forme, e della morte come controparte di esso.<\/p>\n<p><em>\u201cIl Lovers Film Festival con il Museo Nazionale del Cinema ricorda il genio di Pasolini in un anniversario dedicato al suo essere ancora straordinariamente attuale.\u00a0Un unico rimpianto: non poter avere una sua opinione sui fatti di oggi che ci avrebbe aiutato ad avere una visione mai scontata e banale della nostra realt\u00e0<\/em>\u201d commenta <strong>Vladimir Luxuria<\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra e una selezione di proiezioni<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2639,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-2634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2634"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2641,"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2634\/revisions\/2641"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.loversff.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}