II Lovers Film Festival apprende con indignazione della grave aggressione subita da un attivista trans a breve distanza dal Cinema Massimo dove era, poco prima, nel suo ruolo di giurato per il premio Torino Pride.
“Mi rendo tragicamente conto di quanto sia ancora drammaticamente importante parlare di certi temi – sui media, a scuola e nelle aule della politica attraverso il dibattito, attraverso il confronto, attraverso l’arte, attraverso il cinema, proprio perché l’omofobia esiste. Però non esiste una legge contro l’omofobia e ne ha fatto le spese un giurato del festival che dirigo. – dichiara Vladimir Luxuria direttrice del Lovers Film Festival. Il ragazzo trans a cui va tutta la mia solidarietà è stato aggredito semplicemente perché portava addosso dei colori, i colori rainbow, mentre è nera e buia l’indifferenza della politica rispetto a questi episodi gravi di discriminazione e di intimidazione”.
“Ci uniamo all’indignazione di Vladimir Luxuria per quanto successo perché è inaccettabile che queste cose accadano nel 2026 e in una città come Torino, sempre attenta ai diritti di tutti e tutte – sottolineano Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Uno dei principali propositi di Lovers è di far sì che attraverso il cinema e la cultura arrivino alle nuove generazioni concetti come diritti e rispetto, affinché episodi come questi non si ripetano più”.






